![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
|
Dittico nordico traduzione e cura di Jean Robaey disegni di Mattia Di Leva aprile 2007, pp.60, Euro 15,00 ISBN 979-88-95074-07-8 Bieschbosch, o 'Canneto', sull'estuario della Mosa, e Fryslân, o 'Frisia', costituiscono le due zone o regioni olandesi di questo dittico nordico composto nell'ultimo quarto del secolo scorso dal poeta fiammingo Ben Cami. La forza visionaria, una costante nell'autore de La Terra di Nod, si fa qui a tratti surreale e l'immedesimazione con la natura e gli animali unita all'estrema solitudine dell'uomo fa di questi due testi dei vertici della poesia di Cami, dal tono raggelato: come di un'epica fermata. Il volume è arricchito dalle riproduzioni dei disegni (smalto su carta) di Mattia Di Leva i quali accompagnano i testi in lingua originale e la traduzione di Jean Robaey, che oltre a questo lavoro, sempre di Cami, ha curato e tradotto per Bohumil Dalla Terra di Nod (2006). Ancora si ripete il miracolo dell'alba. La luce scivola su questo paese disteso, L'acqua pura, gli uccelli tranquilli, Il cormorano, l'airone, lo svasso, Sulla canna gentile e, sotto di noi, Sui piccoli mostri del fango E sui pesci affannati. E la barca Scivola come una vuota conchiglia Verso nessun luogo e ritorno. |