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Maurizio Corrado
Le ipotesi del dott. Brando marzo 2006, pp. 111, Euro 12,00
acquistaISBN 88-95074-01-7 Le ipotesi del dott. Brando, come dire le riflessioni che scaturiscono da uno sguardo meravigliato per le scoperte di cose che stanno sotto i nostri occhi. Che sono quelle per le quali più trasaliamo, poiché capiamo che esse ci avevano accompagnato senza che noi ci accorgessimo di nulla. E che portano la nostra capacità di minuziosa elaborazione a un grado di raffinatezza e di azzardo tipici delle grandi teorie matematiche o delle grandi fanfaronate o, se non scandalizza il paragone, della grande poesia. L'autore osa narrarci di ipotesi e di mondi secondo una tradizione che è tipica della letteratura utopica - vengono in mente I viaggi di Gulliver e Le avventure del barone di Münchhausen, ma anche il primo e insuperato capitolo della saga di Matrix, come termini di paragone dei mondi dove l'usuale, il noto, ciò che per noi è la realtà acquisita, si mescola con l'assurdo, l'eccessivo, lo straordinario, l'inaudito. In effetti, quelle ipotesi si dimostrano da sole, sono già dimostrate dal fatto di poter essere pensate e dette, sono pienamente legittimate dalla poeticità delle parole che le descrivono. Perché non dovrebbe essere possibile una pioggia (o tornado o ciclone o autunnale pioggerellina) quale frutto del piacere femminile, della capacità di goderne, come spiega Brando nel bel capitolo dedicato a questo esperimento derivato, ci dice, dalle ricerche di Wilhelm Reich, altro grande visionario, se il piacere lo sentiamo (e certo è) come un lavacro dei nostri tormenti? |