l'epica. de zeven nachten (Le sette notti)
giugno 2009, pp.137, Euro 12,00
ISBN 978-88-95074-23-8
Le sette notti (de zeven nachten) sono come il rovescio, o il succo, delle sette giornate già pubblicate, rovescio e succo che si decantano nella lingua, germanica, lontana da quella italiana, che li esprime. Soltanto nederlandese parla infatti l’epica in questo secondo pannello (dopo quello diurno delle sette giornate): un nederlandese frammentario, spesso e volentieri dialettale e sempre sognato, al limite (spesso raggiunto e varie volte oltrepassato) della correttezza. Per dire che cosa? Il sogno della lingua che è anche il sogno dell’epica quale vive anche nelle sette giornate, le quali ricevono qua il loro suggello e un momento di requie se non di conclusione narrativa.
La traduzione in italiano, curata dallo stesso autore, vuole essere un aiuto alla comprensione dell’originale – originale che, per essere privilegiato, viene stampato nelle pagine dispari ossia a destra, dove l’occhio occidentale, complice il nostro modo di aprire e leggere i libri, corre e cade.
potevo sì ma non volevo il mare era grigio
freddo fredde le onde dimenticare e via amo
le onde gettarmici dentro e dimenticare
sono un uomo di mare nessuna terra mi conosce
lei era di terra l’ho sempre saputo mai
dimenticato che il mare grigio lo specchio grigio della morte
che il bambino con un urlo di gioia rompe