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Dalla terra di Nod traduzione e cura di Jean Robaey giugno 2006, pp.96, Euro 12,00 ISBN 88-95074-02-5 La Terra di Nod (1954) del poeta fiammingo Ben Cami (1920-2004) è stata scritta a ridosso della guerra. Lo stile richiama la Genesi: siamo noi a vivere nel paese destinato a Caino, noi che siamo i discendenti di Caino. Nell'ultima raccolta A ovest dell'Eden (1998) Cami ritrova con forza, fin dal titolo, la sua vena più profonda, venendo così a creare un più che degno pendant della Terra di Nod. Tale vena epica è pur presente in altre raccolte, dove il poeta dà spazio agli eterni temi dell'amore e della morte, con risultati alti, da lirica sublime: di fronte alla morte Cami tenta, in piena solitudine, di scriverla. E di pura meraviglia si parlerà di fronte agli ultimi testi. Ogni temporale è la rabbia Di un dio che piange. Il padre picchia Per impotenza. La padrona Muggisce dal piacere. Oh, finalmente un temporale che piangendo Annienti i colpevoli... Ma il vento dopo Disperato sopra la terra. |