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Roberto Roversi
Roberto Roversi è nato nel 1923 a Bologna, dove si è laureato in Filosofia, poi gestendo la libreria antiquaria "Palmaverde. Fondatore con Leonetti e Pasolini della rivista "Officina" (1955), ha dato vita nel 1961 alla rivista "Rendiconti".
Delle numerose opere poetiche, si ricorda: Poesie per l'amatore di stampe (Caltanisetta, 1954); Dopo Campoformio, Feltrinelli, Milano 1962 (poi Torino, Einaudi,1965); Le descrizioni in atto, ciclostilato in proprio, Bologna 1969 (poi Coop Modem, Bologna 1990, nuova edizione riveduta e accresciuta); Trenta poesie di Ulisse dentro al cavallo di legno, edizione numerata (Torino, 1985); L'Italia sepolta sotto la neve. Premessa: Il tempo getta le piastre nel Lete, Nordsee, Roma 1984 (nuova ed. Quaderni del Masorita, Bologna 1995); L'Italia sepolta sotto la neve. Parte prima: Fuga dei sette re prigionieri, Il Girasole, Valverde 1989; L'Italia sepolta sotto la neve. Parte seconda: La natura, la Morte e il Tempo osservano le Parche, Pendragon, Bologna 1993 (poi Napoli 2001); Il libro Paradiso, Lacaita, Mandria 1993; La partita di calcio, Pironti, Napoli 2001.
La principali opera di narrativa sono: Ai tempi di re Gioacchino, Palmaverde, Bologna 1952; Caccia all'uomo, Mondadori, Milano 1959; Registrazioni di eventi, Rizzoli, Milano 1964; I diecimila cavalli, Editori Riuniti, Roma 1976; Scrittura scenica, con Franco Fortini, Alba Morino, Alfredo Antonaros, Emilio Isgrò e Ottiero Ottieni, EnnErre, Milano 1994.
Per il teatro ha scritto: Unterdenlinden, Rizzoli, Milano 1965 (poi Pendragon, 2002, a cura di A. Picchi); Il crack, "Sipario", n. 275, marzo 1969 (poi Pendragon, 2004, a cura di A. Picchi); La macchina da guerra più formidabile, Quaderni del CUT, Bari 1971 (poi Pendragon, 2002, a cura di A. Picchi); Enzo re Tempo viene chi sale e chi discende, "Bologna Incontri", (cinque puntate), 1977-1978 (poi Pendragon, 1999, a cura di Arnaldo Picchi. Testo adattato per le rappresentazioni in piazza S. Stefano a Bologna nel giugno 1998); Girotondo (libretto liberamente ispirato da Regen di Arthur Schnitzler, per la musica di Fabio Vacchi). Opera rappresentata al 45° Maggio musicale Fiorentino, Teatro della Pergola, Firenze, 1982; La macchia d'inchiostro, Pendragon 2006, a cura di A. Picchi.
Ha scritto i testi per tre dischi di Lucio Dalla (Il giorno aveva cinque teste, Anidride solforosa e, sotto lo pseudonimo "Norisso", Automobili), e altri testi per il gruppo degli "Stadio", tra cui Ma se guido una Ferrari. Maledettamericatiamo, Bianco di gesso e nero di cuore. La ragazza col telefonino, Chiedi chi erano i Beatles.